VAI AL SITO DI:
 
 

 

Specchiomagico Weddings e' una scelta per chi ha deciso che la fotografia sarà una parte importante nel loro matrimonio, per sposi che hanno verso l'immagine delle aspettative che vanno oltre al comune album come raccolta di scatti ricordo di un giorno che sicuramente sara' uno dei piu' importanti della loro vita.
Noi vogliamo darvi una raccolta di emozioni, quelle che avete vissuto, quelle che non volete dimenticare.

Per ottenere tutto questo stiamo lavorando da tempo con buonissimi risultati, le nostre immagini accompagnano decine di coppie di sposi che continuano a premiarci con la loro amicizia e consigliandoci ai loro amici, moltissimi sono i graditi visitatori che ogni settimana sul nostro sito scoprono le nuove immagini dell'ultimo matrimonio realizzato.


Ci saranno tante cose che in tutto questo tempo voi vorrete dire e far vedere, ai vostri amici, parenti, a coloro che saranno gli ospiti alla festa nuziale perche' tutti possano condividere la vostra gioia e, perche' no, anche soddisfare le vostre aspettative con un loro regalo o altro, che magari non potrebbero neanche lontanamente pensare se non con quel piccolo suggerimento che potrete dare su una pagina del VOSTRO sito.

(www.cisposiamo.net/paolo-francesca) Saremo noi a gestirlo, voi ci fornirete tutti i contenuti che vorrete e noi realizzeremo per voi le pagine di navigazione.

>> vai al sito Specchiomagico Weddings

Articoli in questa pagina:

(Scarpe da Sposa) - (Il Guest Book) - (Tendenze Bouquet) - (La Confettata) - (...E il fotografo) - (Il Tableu Mariage) - (Non solo riso)
(Shopping Nuziale: qualcosa di diverso) - (I Segnaposti)

( Matrimoni Reali )

 
Gli articol sono di Patrizia Ferrando (Ragione e Sentimenti)
>> Chiedeteci informazioni
>> vai al sito Specchiomagico Weddings
 
Gallery

Scarpe da Sposa

Aggraziate, vagamente maliziose, sempre più spesso oggetto d’attenzione anche dell’occhio del fotografo: le scarpe da sposa non sono soltanto un paio di scarpe bianche.
Per sceglierle, è importante valutare la comodità, e una misura di tacco adeguata, non soltanto all’altezza dello sposo, ma anche alle proprie abitudini, per ottenere un portamento aggraziato. Da escludere, comunque, tanto le ballerine rasoterra quanto i “trampoli” ingestibili. I modelli spaziano tra decolletee classiche, cinturini, fogge anni quaranta o sabot con tacco a rocchetto e mules (ciabattine) di settecentesca memoria.  Avete presente la scarpetta di Drew Barrymore/ Cinderella, creata da Ferravamo, con tacchetti ricoperti di minuscoli cristalli?
Ma, dal momento che la spesa per le calzature, nel lungo elenco di punti di un budget nuziale, non è poi irrisoria, perché non pensare a qualche idea che coniughi l’attenzione per la moda con la possibilità di riutilizzare un acquisto speciale che diviene anche romantico ricordo del gran giorno?
L’idea è osare, con l’abito candido o crema, e sfoggiare coloratissime scarpe di una grande griffe, particolari perfino nelle forme: siano esse rosse, verde smeraldo o blu elettrico, doneranno un tocco eccentrico legandosi al tema cromatico della cerimonia. Analogo discorso vale per i sandali gioiello. Da sconsigliare quelli che lasciano il piede troppo nudo, poco eleganti per un’occasione solenne, mentre cristalli, fibbiette, dettagli speciali renderanno piacevole sfoggiarli in seguito con un semplice tubino scuro o comunque con un vestito da sera. Un paio di calzature da vera diva saranno ancor più in primo piano se il vestito sarà corto e un pochino eccentrico, magari in linea con le tendenze vintage del momento. A restare sempre e comunque validi sono invece i consigli pratici per evitare che le scarpe si tramutino in detestabile tortura: indossatele per casa qualche giorno prima della cerimonia, in modo da adattarle un poco, e magari affidate a qualcuno un paio di ballerine comode, specialmente se prevede una lunga festa.

Il Guest Book

I mille preparativi dei mesi che precedono le nozze, sono destinati ad esaurirsi nel breve volgere di un giorno, e spesso l’emozione del momento fa scivolare via gli attimi senza che quasi gli sposi se ne avvedano. Quindi diventa ancora più importante conservare tanti tangibili ricordi, concedendo anche un piccolo spazio d’espressione agli amici che intervengono al ricevimento.
Il guest book, nella sua forma pura e semplice, è, come facilmente si desume dal nome, un libro degli ospiti; in formato più o meno grande, con copertine in carta, tessuto o cuoio, in colori coordinati a quelli del matrimonio, viene fatto trovare all’ingresso o passato tra i tavoli, in modo che gli ospiti vi lascino  una dedica, un saluto, una battuta spiritosa.
Ma il concetto del guest book può svilupparsi anche in modo più estroso, tanto da trasformarsi in un elemento di decorazione. Si può pensare ad un tavolo addobbato con eterei veli, sul quale appoggiare un grande vaso di vetro in cui imbucare biglietti pastello. Alternativa dall’aria romantica e campagnola potrebbe essere una vecchia cassetta della posta, ornata da romantiche rose, peonie o lillà. L’effetto nostalgico e sentimentale è garantito anche da una voliera retrò.
Chi preferisce effetti metropolitani, scegliere una simpatica macchina da scrivere e tanti fogli colorati. In giardino, potrebbe essere allestita una corda a cui stendere, con mollette in legno, i propri pensieri lasciati su carta avorio, o su cartoncini ritagliati in forma di panni.

Tendenze Bouquet

Elemento simbolico, tradizione e cifra stilistica insieme, il bouquet compare irrinunciabilmente tra le mani di qualsiasi sposa, dalla più classica alla meno conformista. E, accanto all’abito, è destinato a rimanere legato in modo indissolubile all’immagine di lei nel giorno delle nozze. Deve quindi, proprio come il vestito, rappresentare ed esaltare la personalità di chi lo porta, armonizzare con linee, proporzioni e materiali scelti per il look nuziale, non essere considerato parte dell’addobbo floreale ma “accessorio” a tutti gli effetti. Diviene quindi fondamentale un colloquio quasi segreto con il flower designer, che quasi certamente chiederà di vedere una foto della prova in atelier o comunque il modello che avete deciso di acquistare per il vostro matrimonio. Non bisogna poi dimenticare che un colore apparentemente ovvio e facile come il bianco ha in realtà molti ton i e sfumature, ai quali i fiori andranno intonati.
Ma quali sono le tendenze 2011 riguardo al bouquet della sposa? Una molto romantica arriva dal mondo anglosassone, e prevede di fissare, su nastri di raso, organza e velluto che chiudono bouquet tondeggianti e un poco scomposti, dall’aria spontanea, una spilla di famiglia o un pendente di foggia antica. In generale, tutto quanto evoca atmosfere vintage va di moda; ma se optate per un abito molto essenziale, meglio orientarsi sugli effetti ikebana, o comunque sulle versioni più fortemente grafiche del bouquet a fascio o a baffo, con importanti foglie verdi e fiori dai colori accesi o di un bianco candido. Belli anche i ciuffi di verde ricadenti.
In voga già lo scorso anno, rimane ancora graziosa e attuale la borsetta di fiori, sia nella sua forma più fashion, con fibbia o brillantini, sia con l’aria più romantica della piccola sfera o della goccia sostenuta da nastri in nuance con l’abito.
Il bouquet per tutte rimane però quello rotondo, magari di sole rose. Il modo più interessante di declinarlo è scegliere fiori bellissimi e creare un gioco di sfumature concentriche, in cui corolle appena differenti tra loro concorrono a dar vita a morbide pennellate.

La Confettata

Fino a non molto tempo fa, era un’idea abbastanza inconsueta, una scelta graziosa ma adottata in pochi matrimoni; ora, invece, sta diventando sempre più famosa e richiesta dai futuri sposi. Stiamo parlando della confettata, l’angolo per la degustazione, appunto, di confetti, che aggiunge non solo dolcezza ma anche un tocco di raffinata stravaganza al ricevimento, dato che permette allestimenti fantasiosi e decorazioni che riassumono lo stile della giornata.
Una bella confettata deve per prima cosa essere realizzata con prodotti di prima qualità: ai prodotti più tradizionali, tutti mandorla e zucchero, si affiancano gusti particolari, a partire dal cioccolato e dalla frutta. Molto importante, però, è anche predisporre al meglio l’aspetto estetico. Durante un sopralluogo alla location del ricevimento, individuate il posto migliore per allestire il tavolo; pensate a quali materiali tessili utilizzare, scegliendoli coerentemente con tutto il resto: tulle per un effetto romantico, juta per uno rustico, organza in colori accesi per uno giovane e metropolitano.
Ricercate, dove possibile, l’effetto donato dalle altezze: potrà essere un drappo sospeso, una sorta di baldacchino, ma anche una piramide di scatole o cassette di legno imbiancate, o ancora una romantica alzata traboccante di fiori e golosità. I contenitori andranno ricercati di conseguenza, con un pizzico di fantasia e lo sguardo attento ad un uso non troppo prevedibile degli oggetti. Non esistono solo sacchetti di raso o vasetti di vetro; saranno perfetti, a seconda dell’atmosfera, vecchi bicchieri e tazze di porcellana, vasetti di coccio o da conserva, minuscoli cestini, piattini essenziali.
Per ogni tipo di confetto, andranno previsti un cucchiaio e il cartellino che indica il gusto. Sul tavolo, appoggiate conetti di cartone o sacchettini di organza, vuoti e  pronti ad essere riempiti “pescando” qua e là.
Il tocco finale lo daranno le decorazioni: fiori e candele, ma anche statuine vintage, sfere di muschio, nastri e petali, cornici con foto o poesie: l’unico confine da non oltrepassare è quello del buon gusto. Per un effetto più “americano”, la confettata diventa “candy bar”, con degustazione di caramelle di tutti i tipi, lecca lecca, cioccolatini e dolcetti.

...E il fotografo

Scegliere il fotografo che fisserà per sempre, nelle immagini, le tante sfumature d’emozione e felicità che contraddistingueranno il vostro matrimonio non è solo estremamente importante: è anche meno facile di quanto in apparenza possa sembrare. La prima cosa da fare, visitando una fiera, navigando in internet o curiosando tra i contatti che vi sono giunti dal classico passaparola fra amici e parenti, è osservare, non semplicemente guardare, molte immagini nuziali. Provate a chiedervi non solo quali sono le foto che vi colpiscono di più, ma anche il perché: potrebbe trattarsi dell’uso della luce, di una palese allegria che traspare dalle situazioni, della spontaneità, dell’accuratezza, dell’intensità dei ritratti, dell’attenzione ai dettaglio…o di qualsiasi altra cosa. Di certo, con le vostre motivazioni avrete trovato buoni elementi per capire quale stile di servizio fotografico potrebbe fare al caso vostro. Ultimamente va molto di moda richiedere lo stile reportage, magari aggiungendo “No, io in posa non mi ci metto!”, ed in effetti un buon professionista potrà catturare tante sfaccettature della giornata, seguendo una scia di attimi irripetibili…che magari ritroverete nell’album, perché nel gran giorno sarete troppo emozionati per accorgervi di ogni cosa che vi accade intorno. Tuttavia, è bene considerare che qualche immagine, certo non rigida, ma minimamente suggerita, può da una parte rendere più armonico l’insieme dell’album ( o del fotolibro) e costituire poi un ricordo prezioso: siete proprio sicuri di voler deludere la nonna, non facendovi fotografare con lei, magari davanti alla chiesa?  E perché non mettersi un po’ in gioco con qualche scatto fresco e romantico, o capace di consegnare al futuro un luogo dal significato speciale, l’estemporanea allegria di un momento, perfino l’allentarsi della tensione dopo il fatidico sì?
Altro consiglio, di primo acchito banale, ma indispensabile: parlate col fotografo; per chiarire i termini del servizio e del contratto, certo, ma anche per raccontare di voi, per capire se c’è empatia, per confrontarvi su come immaginate le “vostre fotografie”. In fondo, tra tanti fornitori e professionisti in gioco per le nozze, il fotografo è l’unico che guarda non al buon risultato di un solo giorno speciale, ma del futuro: se non vi fa troppa impressione, potete immaginare i vostri pronipoti intenti a sfogliare l’album di nozze…

IL TABLEAU MARIAGE

Ormai quasi tutti sanno che cosa s’intende con le parole “tableau mariage”, ovvero il cartellone, con tutte le sue varianti, utilizzato per indicare la distribuzione degli ospiti ai diversi tavoli quando il matrimonio prevede un ricevimento placeé, con posti a sedere. A ogni tavolo si assegna un nome, che verrà riportato sul segnatavolo, il cartellino più o meno elaborato da appoggiare, appunto, su ogni tavolo. Il tableau sta invece su un cavalletto o comunque in un punto ben visibile all’ingresso della zona dedicata al ricevimento.
I tableau sono principalmente di tipo grafico, quindi stampati, o pittorico, dipinti direttamente su tela, diy, da “do it youself”, ovvero creativi. Chi predilige soluzioni insolite, non sceglierà nemmeno un tabellone, ma cartoncini appesi a nastri fluttuanti, rami, cancellate coi segni del tempo.
Nella scelta del tableau massima attenzione va dedicata all’armonia dell’insieme ed al senso della misura. No a tutti gli eccessi e le trovate carnevalesche: sì, invece, alla cura dei dettagli e alla ricerca di idee sobrie ed innovative.  Naturalmente, lo stile del vostro tableau dovrà rispecchiare quello di tutti i dettagli della festa, dal romantico al rustico, dal moderno all’etnico.
I materiali possono essere i più disparati: stoffa-dalla tela di sacco al raso e al velluto- piuttosto che carta pregiata o da parati, o ancora supporti più insoliti, dal legno antichizzato al plexiglas. Gli ornamenti e le decorazioni andranno di pari passo col tema: conchiglie per spunti marini, sognanti rose e pizzi, vecchie chiavi e cordoncini, cristalli, pietre luccicanti, o addirittura piume, rami contorti, spartiti o vecchie cartoline…
I segnatavoli riprenderanno in piccolo lo stile del tableau. Il tocco in più può essere rappresentato da un testo che attragga e accenda la conversazione, spiegando “quel” nome, con un aneddoto o una descrizione.
Per la scelta dei nomi dei tavoli, cercate qualcosa che rispecchi il vostro modo di essere, l’atmosfera della giornata e magari un pizzico di curiosità: non esistono nomi “giusti” e nomi “sbagliati”, l’importante è che non stridano con la situazione e non siano, magari, troppo abusati.
Nomi di fontane famose, di teatri celebri, di vie dello shopping mondiale, di tipi di cristallo o di pizzo, di rose antiche, di strumenti musicali o giardini o marchi di champagne: questi sono alcuni esempi di proposte meno usuali rispetto agli ormai classici , di fiori, di spezie, di pietre preziose o di tappe del viaggio di nozze.

NON SOLO RISO

L’uscita degli sposi, al termine della cerimonia, dalla chiesa o dal municipio, fa immediatamente pensare al lancio del riso, simbolo di fertilità e abbondanza. Per un colpo d’occhio curato ed attuale, lo si preparerà negli ormai famosi conetti di cartoncino, in pacchettini o sacchetti; esiste anche il tipo colorato, più consigliabile in una sola tinta vivace che nel mix un tantino carnevalesco.
Oggi, però, in molti luoghi l’uso del riso viene scoraggiato, e comunque c’è chi ricerca soluzioni meno tradizionali, vuoi per ragioni solidali che spingono a non sprecare cibo, vuoi per voglia di stupire e divertire gli ospiti con una piccola sorpresa e caratterizzare ancor di più il giorno delle nozze. Le idee possibili, in questo senso, sono diverse. I siti di commercio elettronico, poi, sono veri serbatoi di nuove trovate, specialmente quelli inglesi e americani.
Splendidi ed estremamente romantici i petali di rosa, in uno o più colori intonati a quelli degli addobbi. Si confezionano anch’essi nei coni o in sacchetti d’organza. Se quelli veri sono meravigliosi, ma rappresentano una voce di spesa, in quanto ne occorrono moltissimi, anche quelli finti, economici, garantiranno, se ben scelti, un risultato gradevole.
Gli spiriti giocosi impazziscono per le wedding bubble, le bolle di sapone in flaconi a forma di torta, di cuore e chi più ne ha più ne metta,  da riunire in cestini ornati di nastri o su un tavolino.
Un semplice volo di coriandoli bianchi, magari a forma di cuore, sottolineerà una cerimonia essenziale. Allo stesso modo, palloncini candidi si alzeranno verso il cielo in segno d’augurio e felicità.
Ancora poco noti ma economici e molto divertenti, infine, sono i wedding wands, bastoncini con lunghi nastri all’estremità, da sventolare per un effetto interessante anche nella resa fotografica.
Meglio evitare invece, a mio avviso, i voli di farfalle, che vedono questi affascinanti e delicati animali soffrire e morire nel trasporto, e anche quelli di colombe, più complicati da fare che belli da vedere.

SHOPPING NUZIALE: QUALCOSA DI DIVERSO

“I love shopping in bianco” è uno dei volumi della famosa saga di Sophie Kinsella, che ha come protagonista una divertente fanatica di acquisti e vetrine. In effetti, lo shopping in vista del matrimonio può risultare travolgente. Vorrei parlarvi, però, di alcune alternative per gli acquisti nuziali, utili soprattutto a chi desidera una cerimonia eco chic, vintage, solidale o piuttosto originale. Se negozi classici e centri sposi non hanno bisogno di essere presentati, basterà sviluppare creatività e attenzione per scoprire ovunque spunti interessanti…e magari anche economici.
I vivai, ad esempio, possono essere una risorsa per trovare piante e piantine utili per addobbi e centrotavola non destinati ad appassire: importante è studiare gli allestimenti perché non risultino sciatti. Ma le piantine si tramutano anche in bomboniere, se confezionate ad hoc, e lo  stesso vale per bulbi o semi, certamente caveau gradito agli ospiti.
Bomboniere, confetti e anche abiti si scovano nei negozi di commercio equo e solidale, per un gesto che coniuga solidarietà e, magari, passione per forme e materiali etnici.
Sempre per le bomboniere e in tema di solidarietà, soluzioni sorprendenti arrivano dalle cooperative sociali e dai laboratori interni a centri di recupero, non di rado in grado di proporre oggetti artigianali di ottimo livello e personalizzati.
I più golosi, invece, cercheranno le bomboniere tra le specialità alimentari, come miele, olio o confetture, o tra delizie alcoliche, dal vino alla grappa. Molto attuali anche le degustazioni di cioccolatini o caramelle speciali, da presentare in una bella scatola.
I grandi magazzini vi appaiono solo tempio della produzione in serie? Guardate senza pregiudizi vasi, bicchieri, piccoli portacandele, cornici…chissà che non vi aiutino a creare allestimenti decorativi a poco prezzo, se avrete l’accortezza di trasformarli con fantasia e accostando con grazia i materiali.
Chi ha tempo e pazienza, si lascerà affascinare dai mercatini dell’antiquariato, dove trovare merletti per il cuscino portafedi, bijoux da trasformare in dettagli scintillanti, tazze o soprammobili per allestimenti vintage, chiavi, cornici, vecchie cartoline o foto per un tableau irripetibile.
Non ultime, meritano un cenno le sempre più sfruttate risorse della rete, con siti italiani e stranieri  da cui acquistare gadget, accessori e novità.

I SEGNAPOSTI

In ogni manuale sull’organizzazione del matrimonio, così come nei sempre più numerosi wedding blog o forum dedicati agli scambi di consigli e opinioni tra future spose, troverete più e più volte ribadita l’importanza della cura di ogni singolo dettaglio.
I segnaposti, fra tanti particolari che compongono il quadro, sono forse tra i più minuti: la loro presenza è assolutamente facoltativa, ma, se ci sono, è importante che  rispecchino l’atmosfera dell’evento con originalità e buon gusto.
I segnaposti per antonomasia sono semplici cartoncini con il nome del commensale, ma tante possono essere le variazioni sul tema, e possono anche essere scelti dettagli decorativi ma senza cartoncino del nome, tanto più che ora si usa collocare gli invitati a questo o quel tavolo, e lasciare che siedano liberamente nella zona loro assegnata.
Accantonato senza rimpianto qualsiasi gingillo kitsch, restano ancora molte possibilità.
Sicuramente belli sono fiori, foglie o spighe, da coordinare con il nastro che lega il tovagliolo oltre che con il centrotavola: risultati interessanti si ottengono anche con i frutti. Piacciono anche i segnaposti golosi, come cioccolatini, dolcetti, pirottini pieni di bon bon. Risultano divertenti le campanelle tirabacio, da suonare per sollecitare, appunto, un bacio fra gli sposi. Un classico è la scatolina, piena di golosità o di pout porri, e altrettanto romantica risulta una piccola candela. Un effetto lussuoso verrà invece garantito da gocce da lampadario, cristalli o nappe di seta.
 Dagli States e dall’Inghilterra arrivano molte soluzioni “ a tema”, dalle borsine effetto fashion victim, alle scarpette di cenerentola, a tortine, macchinine e chi più ne ha più ne metta. Unica regola, in questo caso, il senso dell’armonia e della misura, per non scadere in improbabili infantilismi o chiassose disarmonie. 

DAI MATRIMONI REALI…IDEE PER NOZZE “NORMALI”

Avete seguito con passione le cronache dei matrimoni principeschi a Londra e nel Principato di Monaco, oppure siete allergici ai corollari di gossip e agli infiniti resoconti su abiti, cappellini, cerimonie e retroscena? Comunque la pensiate, le nozze blasonate di questa primavera- estate 2011 possono regalare spunti interessanti a chi sta organizzando un matrimonio…anche molto lontano da sale del trono e schiere di nobili. Vediamo insieme alcuni esempi.

-Da Londra: il pizzo per l’abito da sposa. Un po’ accantonato negli ultimi anni, il pizzo è tornato prepotentemente di moda; si presta bene ad abiti casti e solenni, ma può essere sfoggiato anche con un pizzico d’ironia. Un abile gioco di doppiature renderà il vestito più o meno provocante, ma sempre senza eccedere.

  • Da Monaco: Le damigelle “folk”. Deliziose nei loro costumi tradizionali monegaschi completati dai cappellini di paglia e dai bouquet colorati, le bambine che accompagnavano Charlene ; perché non trarre da loro l’idea di gonne a righe o a quadri, di camicine di sangallo, di abiti e acccessori non convenzionali e nemmeno troppo sovraccarichi, specie quando la cerimonia si svolge al mare o in campagna? 

 

-Da Londra, e anche da Monaco: il bouquet piccolo. Pochi fiori ben scelti, una forma contenuta e pulita, rendono il bouquet elegante con delicatezza, a anche più facile da sfoggiare con gesti delicati. Il mazzolino portato da Kate Middleton aveva in più una particolarità, anche questa tutta da imitare per le spose più romantiche: era composto in base al significato attribuito alle varie specie nel linguaggio dei fiori.

  • Da Monaco: il lancio dei petali. Non è una novità assoluta, ma risulta di grande effetto. Il bianco totale è grandioso, ma potrete scegliere anche petali di colore contrastante, da preparare in sacchettini o coni. Non è necessario rovinare rose freschissime: quelle già un po’ sciupate serviranno perfettamente allo scopo.

 

- Da Londra: addobbi anticonvenzionali, effetto bosco. Con l’aiuto di un vivaio ben fornito, nulla vieta di riprodurre in chiesa, facendo attenzioni alle proporzioni e ai posti a sedere necessari, atmosfera di una foresta, piuttosto che di un piccolo frutteto o di un uliveto. Una scelta di questo genere è anche ecologica: le piante vengono affittate, nei vasi con  le loro radici, da coprire con tessuto o altri materiali,  e non sono dunque destinate ad appassire in poche ore come le composizioni di fiori recisi.

 
 
 
 
BRESSANELLO ATELIER
L'abito per le tue Nozze
vai al sito

EVENTI DI STILE
Events Designer
Wedding Planner
di Antonella Calcaterra
vai al sito

 

OGGI SPOSI
La Fiera Sposi a Genova
vai al sito


RAGIONE E SENTIMENTI
Wedding Planner Arquata Scrivia
vai al sito


MATRIMONIO IN CORSO
All'altare con stile
vai al sito


MARIATERESA B
Wedding & Events
vai al sito


ANTONELLO & MASHA
Duo Tenore e
Pianoforte
vai al sito


IL PARADISO DI MANU
In Liguria, nella Riviera delle Palme, a 5 minuti dal mare
vai al sito
 
 
 
 
 
Ci sposiamo è un dominio dello studio Specchiomagico - Genova - Vico Magnasco 9/0 - tel. 010 6133481- part.Iva 02797830102- © specchiomagico